La Convenzione Art. 14 del Decreto Legislativo 276/2003 (Legge Biagi) permette alle aziende di adempiere agli obblighi della legge 68/99 affidando commesse a cooperative sociali di tipo B. Ma chi sono esattamente i lavoratori che possono essere inseriti attraverso questo strumento? Quali sono le categorie di lavoratori ammesse? E cosa si intende per categorie protette?
Questa guida risponde con precisione a queste domande, infatti conoscere i requisiti è il primo passo per attivare correttamente una convenzione Art. 14.
Leggi la guida completa all’Art. 14 e come funziona la convenzione
Chi può essere collocato attraverso l’Art. 14: il principio generale
Possono essere collocati attraverso la Convenzione Art. 14 tutti i lavoratori iscritti nelle liste di collocamento delle categorie protette che rispettino i requisiti stabiliti dalla normativa. È necessaria l’iscrizione formale agli elenchi tenuti dai Centri per l’Impiego competenti.
L’assunzione di persone con disabilità o con svantaggio che non siano regolarmente iscritte in questi elenchi non dà luogo all’assolvimento dell’obbligo previsto dalla legge 68/99. Questo è un punto critico che molte aziende trascurano.
Le categorie protette: chi sono
Con l’espressione categorie protette si intendono i soggetti per i quali la legge prevede una tutela speciale nell’accesso al lavoro. Rientrano nelle categorie protette ai sensi della legge 68/99:
Persone con invalidità civile: Che sia pari o superiore al 46%, certificata dalla commissione medico-legale. È la categoria più ampia e quella a cui appartiene la maggioranza delle persone iscritte al collocamento mirato.
Persone con disabilità fisica e sensoriale (Art. 14): Nell’ambito specifico della Convenzione Art. 14, per le disabilità fisiche e sensoriali si applica una soglia più alta: la riduzione della capacità lavorativa deve essere pari o superiore al 74%. Questa soglia riguarda esclusivamente il collocamento tramite cooperativa sociale, non l’iscrizione generale al collocamento mirato.
Persone con disabilità psichica e intellettiva: Persone con disabilità psichica e intellettiva con qualunque percentuale di riduzione della capacità lavorativa. Per questa categoria non si applica nessuna soglia minima, anche una riduzione lieve è sufficiente per l’iscrizione al collocamento mirato e per il collocamento tramite Art. 14.
Persone con invalidità del lavoro: Lavoratori con invalidità riconosciuta dall’INAIL superiore al 33%, derivante da infortunio sul lavoro o malattia professionale.
Persone non vedenti e sordi: Coloro che hanno perso completamente la vista o hanno una sordità dalla nascita o acquisita prima dell’apprendimento del linguaggio.
Invalidi di guerra, civili di guerra e per servizio: Persone con invalidità riconosciuta derivante da eventi bellici o da servizio prestato per lo Stato, con percentuale di invalidità minima del 34%.
Altre categorie protette (art. 18 legge 68/99): Orfani e coniugi superstiti di caduti sul lavoro, per causa di guerra o per servizio; profughi italiani rimpatriati; vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e loro familiari. Per queste categorie la quota di riserva è dell’1% nelle aziende con più di 50 dipendenti.
Le categorie di lavoratori “deboli”: chi ha priorità
Nell’ambito delle categorie protette esistono sottocategorie che la normativa considera particolarmente vulnerabili e che hanno priorità di inserimento lavorativo. Si tratta delle persone per cui le difficoltà di collocazione nel mercato del lavoro ordinario sono maggiori:
- Persone con disabilità psichica e intellettiva (priorità assoluta, indipendentemente dalla percentuale di invalidità)
- Persone con disabilità fisica grave (riduzione capacità lavorativa ≥ 74%)
- Persone con dipendenze da alcol, sostanze stupefacenti o farmaci, certificate dai servizi competenti e in percorso di recupero
- Persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale (detenuti ed ex detenuti)
- Persone con disagio psichico in carico ai servizi di salute mentale
- Persone in situazione di grave marginalità sociale certificata dai servizi sociali
Per queste categorie, il percorso di inserimento attraverso la cooperativa sociale di tipo B è spesso la soluzione più adatta: garantisce un ambiente protetto, il supporto di un tutor dedicato e un progetto personalizzato costruito in collaborazione con i servizi del territorio.
Cosa significa essere iscritti al collocamento mirato
Per essere collocati attraverso l’Art. 14, i lavoratori devono essere iscritti al collocamento mirato presso il Centro per l’Impiego del proprio territorio. L’iscrizione richiede la presentazione della documentazione che certifica la condizione di disabilità o svantaggio:
- Verbale della Commissione medico-legale per l’accertamento dell’invalidità civile
- Certificazione di handicap ai sensi della Legge 104/92
- Documentazione rilasciata dai servizi sociali o sanitari competenti per le altre categorie
L’iscrizione agli elenchi è il presupposto formale senza il quale nessuna assunzione, diretta o tramite cooperativa, può essere computata nella quota di riserva aziendale prevista dalla legge 68/99.
Leggi tutto sulla legge 68/99 e il collocamento mirato
Art. 14 e cooperative sociali di tipo B: chi assumono
Le cooperative sociali di tipo B, come noi di Pensieri e Colori, devono per legge destinare almeno il 30% della propria forza lavoro a persone con svantaggio. Nella pratica, le cooperative strutturate lavorano prevalentemente con:
- Persone con disabilità psichica e intellettiva
- Persone con disabilità fisica certificata
- Persone in percorso di recupero da dipendenze
- Persone con disagio psichico in carico ai servizi di salute mentale
- Persone in uscita da percorsi di detenzione
Ogni inserimento avviene attraverso un progetto personalizzato, costruito con i servizi sociali del territorio, che prevede un tutor dedicato, obiettivi graduali e un monitoraggio continuo del percorso.
Scopri chi sono le persone con svantaggio e i vantaggi per le aziende
Domande frequenti sulle categorie di lavoratori (FAQ)
Quali categorie di lavoratori rientrano nelle categorie protette?
Le categorie protette comprendono persone con invalidità civile pari o superiore al 46%, persone con invalidità del lavoro superiore al 33%, non vedenti, sordi, invalidi di guerra e di servizio, orfani e coniugi superstiti di caduti sul lavoro, vittime del terrorismo e loro familiari.
Qual è la differenza tra categorie protette e categorie deboli?
Le categorie protette sono tutte le persone che la legge 68/99 tutela nell’accesso al lavoro. Le categorie “deboli” sono un sottoinsieme con fragilità maggiori (disabilità psichica, dipendenze, marginalità grave) che hanno priorità di inserimento lavorativo e per cui la cooperativa sociale di tipo B è spesso la soluzione più adatta.
Una persona con disabilità psichica lieve può essere inserita tramite Art. 14?
Sì. Per le persone con disabilità psichica e intellettiva non si applica la soglia minima del 74% di riduzione della capacità lavorativa richiesta per le disabilità fisiche. Qualunque percentuale è sufficiente per l’iscrizione al collocamento mirato e per il collocamento tramite Art. 14.
L’assunzione di una persona non iscritta al collocamento vale per la quota di riserva?
No. L’assunzione di persone con disabilità o svantaggio non iscritte negli elenchi del collocamento mirato non dà luogo all’assolvimento dell’obbligo previsto dalla legge 68/99. L’iscrizione formale è un requisito indispensabile.
Quali vantaggi ha un’azienda che assume tramite cooperativa sociale?
Adempie agli obblighi della legge 68/99, evita le sanzioni, ottiene il certificato di ottemperanza per partecipare ai bandi pubblici e contribuisce concretamente all’inclusione lavorativa.
Pensieri e Colori: oltre 30 anni di inserimento lavorativo delle categorie protette
Lavoriamo ogni giorno con persone appartenenti alle categorie protette e alle categorie deboli. Dal 1995 costruiamo percorsi di inserimento lavorativo personalizzati, in collaborazione con i servizi sociali di Milano e provincia, con l’obiettivo di valorizzare le capacità di ogni persona e garantire un’opportunità lavorativa reale.
Se la tua azienda ha bisogno di capire quali categorie di lavoratori può collocare attraverso la Convenzione Art. 14, possiamo aiutarti.



