Se è vero che il 90,1% degli italiani usa Internet e l’85,3% è attivo sui social (Rapporto sulla comunicazione, Censis, 2024), le organizzazioni non profit devono progettare una comunicazione digitale coerente, integrata e strategica per coinvolgere volontari, donatori e stakeholder.
Abbiamo visto nel precedente articolo perché per il Terzo Settore è ormai imprescindibile comunicarsi online. Oggi entriamo nel vivo: come farlo, con quali strumenti, strategie e buone pratiche.
Il sito web: la “casa digitale” della tua organizzazione
Il sito web: la “casa digitale” della tua organizzazione
Il sito web è il punto di riferimento centrale nella comunicazione digitale di una attività, che sia profit o non profit. Nel caso specifico di ETS, APS, ONP e ONLUS non è utile solo per affermare la reputazione, ma anche per obblighi di trasparenza previsti dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e dalla Legge 124/2017.
Come deve essere un buon sito nel 2025:
- Mobile-first e accessibilità: oltre l’89% degli utenti naviga da smartphone (dati Censis). Il sito deve essere veloce, leggibile da mobile, accessibile (linee guida WCAG 2.1)
- Trasparenza e aggiornamento: pubblicare statuto, bilanci, elenco organi sociali, dati sulle sovvenzioni pubbliche
- Contenuti chiave: missione, progetti, news/blog, eventi, volontariato, donazioni
- SEO: ottimizzazione per motori di ricerca, parole chiave strategiche, Google Business Profile attivo
- Performance e sicurezza: hosting affidabile, certificato SSL, GDPR compliance
- Funzionalità interattive: moduli di contatto, iscrizione newsletter, raccolta fondi online
- Integrazione: link ai social, call to action chiare e tracciabilità dei percorsi utente (Analytics)
Social media: dialogo e comunità online
Social media: dialogo e comunità online
I social sono “le piazze” dove le organizzazioni incontrano ogni giorno le loro comunità. In Italia, i social media raggiungono 42,2 milioni di utenti (Digital 2025: Italy, DataReportal).
Quali canali scegliere e come strutturare la comunicazione social per il Terzo Settore?
- Facebook: fascia d’età predominante: 25-34 anni. Ottimo per il pubblico adulto (36,4% lo usa per informarsi). Utilizzare pagine curate, gruppi, eventi, stories
- Instagram: fascia d’età predominante: 18-34 anni. Regno dei giovani e contenuti visuali. Fondamentali storytelling visivo, Reels, feed coerente e umano
- LinkedIn: fascia d’età predominante: 25-34 anni. Networking con imprese, fondazioni, professionisti. Comunicazione più istituzionale, storytelling di impatto
- YouTube e TikTok: fascia d’età predominante: 18-34 anni. Video storytelling emozionale, tutorial, eventi live. YouTube è ideale per contenuti più lunghi, TikTok per ingaggiare la Gen Z
- Whatsapp (fascia d’età predominante: ampia diffusione tra i 16 e i 64 anni) /Messenger (fascia d’età predominante: 25-34 anni): ottimi strumenti di comunicazione diretta (broadcast list, assistenza volontari)
Email marketing: il filo diretto con sostenitori e stakeholder
Email marketing: il filo diretto con sostenitori e stakeholder
L’email è ancora il canale più efficace per ispirare donazioni (26% dei donatori mondiali lo preferisce – Global Trends in Giving Report 2023).
Come costruire una strategia di email marketing efficace:
- Mailing list di qualità: iscrizione consapevole e GDPR compliant
- Segmentazione: differenziare messaggi per donatori, volontari, partner
- Piattaforme dedicate: Mailchimp, MailUp, Sendinblue, Voxmail, ecc.
- Contenuti: newsletter periodiche (minimo mensile), email dedicate a eventi, raccolte fondi, ringraziamenti
- Automazioni: email di benvenuto, follow-up post-donazione, re-engagement per gli inattivi
Misurazione: open rate, click rate, pulizia liste per mantenere l’efficienza
Blog e content marketing: raccontare e posizionarsi
Blog e content marketing: raccontare e posizionarsi
Il blog aiuta a migliorare la SEO, costruire autorevolezza tematica e creare contenuti da rilanciare su social e email.
Tipologie di articoli:
- Storie di beneficiari
- Aggiornamenti su progetti
- Approfondimenti tematici
- Guide pratiche
- Interviste a testimonial e volontari
- Editoriali su temi sociali
Video e multimedia: emozionare e coinvolgere
Video e multimedia: emozionare e coinvolgere
I video sono il formato più ingaggiante online. Adotta uno storytelling emozionale e racconta tramite testimonianze dirette. Sfrutta la copertura degli eventi in live streaming. Cimentati in video educativi o tutorial e coinvolgi testimonial autorevoli e noti per i tuoi appelli.
Accorgimenti tecnici per una comunicazione video:
- Formato verticale per TikTok/Reels, orizzontale per YouTube/Facebook
- Video brevi (max 2 min su social, più lunghi su YouTube)
- Sottotitoli sempre presenti
- Produzione anche low-cost, ma curata



