La legge 68/99, ovvero la Legge 12 marzo 1999, n. 68, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, è la principale normativa italiana che regola l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Definisce gli obblighi per le aziende, i diritti per i lavoratori e gli strumenti del cosiddetto collocamento mirato.
In questa guida trovi tutto quello che serve sapere: cos’è e cosa prevede la legge, chi riguarda, come funziona il collocamento mirato, quali sono le sanzioni per le aziende inadempienti e come la Convenzione Art. 14 permette di adempiere alla norma lavorando con cooperative sociali come noi di Pensieri e Colori.
Cos’è la legge 68/99
La legge 68/99 nasce con l’obiettivo di promuovere l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro ordinario, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.
Prima della sua entrata in vigore esisteva il sistema del collocamento obbligatorio, che imponeva alle aziende di assumere un certo numero di lavoratori con disabilità ma senza prevedere un reale supporto all’inserimento. La legge 68/99 ha cambiato approccio con il collocamento mirato, un sistema di strumenti e servizi pensati per trovare la giusta corrispondenza tra le capacità della persona con disabilità e le esigenze dell’azienda.
La norma è stata successivamente aggiornata e integrata dal Decreto Legislativo 151/2015 (Jobs Act) e da altre disposizioni, ma il suo impianto fondamentale rimane quello del 1999.
Chi è soggetto alla legge 68/99: le quote di riserva
La legge 68/99 si applica ai datori di lavoro pubblici e privati che superano determinate soglie di dipendenti. Gli obblighi sono i seguenti:
- Da 15 a 35 dipendenti: obbligo di assumere 1 lavoratore con disabilità (l’obbligo scatta solo in caso di nuova assunzione)
- Da 36 a 50 dipendenti: obbligo di assumere 2 lavoratori con disabilità
- Oltre 50 dipendenti: obbligo di riservare il 7% dei posti a lavoratori con disabilità, più l’1% a favore di altre categorie protette (orfani, vedove di guerra, vittime del terrorismo ecc.)
Chi rientra nelle categorie protette ai sensi della legge 68/99? Le persone con invalidità civile pari o superiore al 46%, i soggetti con invalidità del lavoro superiore al 33%, i non vedenti, i sordi, le persone con disabilità di guerra e di servizio.
Scopri chi sono le persone con svantaggio e perché assumerle conviene
Cos’è il collocamento mirato
Il collocamento mirato è il sistema previsto dalla legge 68/99 per facilitare l’incontro tra le persone con disabilità e il mondo del lavoro. Non si tratta di un semplice collocamento obbligatorio, ma di un percorso personalizzato che tiene conto delle capacità lavorative residue della persona, delle sue competenze e delle esigenze specifiche dell’azienda.
Il collocamento mirato è gestito dai Centri per l’Impiego (o dai servizi equivalenti delle Regioni) e prevede strumenti come:
- Analisi delle capacità lavorative della persona con disabilità
- Orientamento e formazione professionale mirata
- Supporto all’inserimento con figure come il tutor e il mediatore lavorativo
- Incentivi economici per le aziende che assumono (sgravi contributivi, contributi per l’adattamento del posto di lavoro)
- Convenzioni tra aziende e servizi territoriali per la gestione degli obblighi
Iscrizione al collocamento mirato: come funziona
Per accedere al collocamento mirato, la persona con disabilità deve iscriversi agli elenchi tenuti dai Centri per l’Impiego del proprio territorio, presentando la documentazione che certifica la propria condizione (verbale di invalidità civile, certificazione di handicap ai sensi della Legge 104/92 ecc.).
Il Prospetto Informativo: l’obbligo di comunicazione per le aziende
Ogni anno, entro il 31 gennaio, le aziende soggette alla legge 68/99 devono trasmettere per via telematica il Prospetto Informativo Disabili: un documento che indica la situazione occupazionale dell’azienda rispetto agli obblighi di legge, quanti lavoratori con disabilità sono in forza, quante posizioni sono scoperte, eventuali sospensioni o esoneri.
Il prospetto si invia tramite il portale del Ministero del Lavoro. L’obbligo di trasmissione scatta ogni volta che ci siano variazioni rispetto all’anno precedente, o su richiesta dei servizi competenti.
Sanzioni previste dalla legge 68/99
Le aziende che non rispettano gli obblighi previsti dalla legge 68/99 vanno incontro a sanzioni amministrative significative:
- Mancato invio del Prospetto Informativo: sanzione di 635,11 € + 30,76 € per ogni giorno di ritardo dalla scadenza prevista
- Mancata assunzione del lavoratore con disabilità per cause imputabili all’azienda: sanzione di 62,77 € al giorno per ogni lavoratore con disabilità non assunto
- Mancata autorizzazione all’esonero parziale o mancato versamento del contributo semestrale alla Regione (scadenze: 16 luglio e 16 gennaio): maggiorazione su base annua dal 5% al 24% a titolo di sanzione amministrativa
Oltre alle sanzioni economiche, le aziende non in regola non possono ottenere il certificato di ottemperanza, documento indispensabile per partecipare a bandi pubblici e privati e per accedere ad agevolazioni fiscali.
Cos’è il certificato di ottemperanza
Il certificato di ottemperanza è il documento che attesta che l’azienda rispetta gli obblighi previsti dalla legge 68/99. Viene rilasciato dal Centro per l’Impiego competente ed è obbligatorio per:
- Partecipare a gare d’appalto e bandi pubblici
- Accedere ad agevolazioni e contributi pubblici
- Dimostrare la conformità normativa in sede di controllo ispettivo
Senza questo certificato, l’azienda è di fatto tagliata fuori da molte opportunità di business e di finanziamento.
Esonero parziale dagli obblighi: quando è possibile
In alcuni casi, le aziende possono richiedere un esonero parziale dagli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/99. L’esonero è possibile quando la natura dell’attività lavorativa risulta incompatibile con l’assunzione di lavoratori con disabilità (ad esempio per ragioni di sicurezza o per la specificità delle mansioni).
In caso di esonero parziale, l’azienda è comunque tenuta a versare un contributo esonerativo al Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili, con versamento semestrale (16 luglio e 16 gennaio).
La Convenzione Art. 14: adempiere alla legge 68/99 tramite cooperativa sociale
Un’alternativa concreta agli obblighi di assunzione diretta previsti dalla legge 68/99 è la Convenzione Art. 14, introdotta dal Decreto Legislativo 276/2003 (Legge Biagi). Grazie a questo strumento, le aziende possono affidare commesse a una cooperativa sociale di tipo B, computando parzialmente i lavoratori con svantaggio inseriti nella cooperativa nella propria quota di riserva.
È un meccanismo vantaggioso per l’azienda, per la cooperativa e soprattutto per il lavoratore: le procedure, le categorie ammesse e i dettagli operativi meritano un approfondimento dedicato.
Leggi la guida completa alla Convenzione Art. 14 e a come funziona con Pensieri e Colori
Domande frequenti sulla legge 68/99 (FAQ)
Cos’è la legge 68/99 in breve?
È la legge italiana che obbliga le aziende con più di 15 dipendenti a riservare una quota di posti di lavoro a persone con disabilità, attraverso il sistema del collocamento mirato. Mira a favorire l’inserimento lavorativo dignitoso e sostenibile delle persone con disabilità nel mondo del lavoro ordinario.
Cos’è il collocamento mirato?
È il sistema previsto dalla legge 68/99 per abbinare le capacità lavorative della persona con disabilità alle reali esigenze dell’azienda. È un percorso personalizzato con supporto, formazione e strumenti dedicati.
Quante persone con disabilità deve assumere un’azienda con 50 dipendenti?
Un’azienda con esattamente 50 dipendenti è tenuta ad assumere 2 lavoratori con disabilità. Superata la soglia dei 50 dipendenti, l’obbligo sale al 7% della forza lavoro complessiva.
Cosa succede se un’azienda non rispetta la legge 68/99?
L’azienda è soggetta a sanzioni economiche da 62,77 € al giorno per ogni lavoratore con disabilità non assunto e non può ottenere il certificato di ottemperanza, necessario per partecipare a bandi pubblici e accedere ad agevolazioni.
Cos’è il Prospetto Informativo Disabili?
È il documento che le aziende soggette alla legge 68/99 devono trasmettere ogni anno, entro il 31 gennaio, al Ministero del Lavoro, indicando la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di legge.
Si può adempiere alla legge 68/99 senza assumere direttamente?
Sì, attraverso la Convenzione Art. 14 è possibile affidare commesse a cooperative sociali di tipo B, computando parzialmente i lavoratori con svantaggio inseriti nella cooperativa nella propria quota di riserva.
Pensieri e Colori e la legge 68/99: un modello reale di inclusione lavorativa
Noi di Pensieri e Colori viviamo ogni giorno i valori che la legge 68/99 promuove, siamo una cooperativa sociale di tipo B nata proprio per offrire opportunità lavorative a persone con fragilità fisiche, psichiche e sociali. Dal 1995 dimostriamo che inclusione e professionalità non sono in contraddizione: sono la nostra forza.
Se la tua azienda è soggetta agli obblighi della legge 68/99 e stai cercando una modalità di adempimento concreta, etica e che generi valore reale, conta su di noi.



