I fantasmi dell’ortografia sono sempre dietro l’angolo! Ci fanno rizzare i capelli in testa e accapponare la pelle. Sono gli errori di ortografia che saltano subito all’occhio e che è meglio evitare come la peste in una notte buia. Ecco una carrellata degli errori ortografici più comuni in italiano da cui stare alla larga (anche ad Halloween).

Quali sono gli errori di ortografia più comuni in italiano

Quali sono gli errori di ortografia più comuni in italiano

1) Qual’è. ABOLITE QUELL’APOSTROFO. Qual’è  l’orrore di ortografia più spaventoso? Ecco, appunto. Qual è si scrive senza apostrofo. Il motivo lo spiega l’Accademia della Crusca qui.

2) Eccezzionale. Veramente un grande classico del flop ortografico. Quando l’occhio ci cade sopra, il coccolone è assicurato. Ogni tanto scappa anche ai più attenti, ma è il tipico errore che non si può vedere, brutto come una coppia di zombie in amore.

3) Un’errore. Mettere l’apostrofo al posto sbagliato assomiglia alla svista di mettersi un paio di mutande dentate in testa.

4) A al posto di ha. Nella fretta, malauguratamente, a volte capita. Ma per chi se lo ritrova davanti è un po’ come avere un incontro ravvicinato con Freddy Krueger.

5) Un pò. Questo errore si aggira ovunque, come un vampiro linguistico difficile da debellare. La grafia corretta è un po’ con l’apostrofo. Un pò con l’accento non è il troncamento di “poco”.

6) Daccordo scritto senza apostrofo. Vederlo tutto attaccato fa lo stesso effetto di un fantasma a mezzanotte: inquietante! In italiano si scrive con l’apostrofo, tra la d e accordo. che indica la caduta della i da di accordo a d’accordo.

7) Pultroppo. Purtroppo, questo sì che è un orrore ortografico! Inserire una l di troppo è facile, ma fa accapponare la pelle a ogni lettore.

8) A posto (staccato) vs apposto (attaccato). Scrivere «Tutto apposto?» invece di «Tutto a posto?» è un errore che si nasconde dietro un gioco di parole malefico. Attenzione: apposto esiste, ma significa tutt’altro: è il participio passato di apporre. Per dire che va tutto bene o che qualcosa è in ordine, si usa a posto separato. Questa confusione è un vero lupo mannaro della lingua: si traveste da una parola simile, ma è tutt’altra cosa!

Consigli per evitare gli errori di ortografia

Consigli per evitare gli errori di ortografia

  • Rileggere a mente fresca e con occhi riposati. Se il testo che stiamo scrivendo è importante e abbiamo la possibilità di farlo, una volta finito accantoniamolo per qualche ora (o giorno). Scovare gli errori sarà più facile. Più il testo è lungo e più ci abbiamo lavorato sopra, più dovrebbe essere lungo anche il periodo di distanziamento dal nostro scritto.
  • Fatti dare una seconda occhiata: testo importante ma poco tempo per farlo riposare? Chiedi a qualcuno di fidato di rileggere per te (e ricambia il favore alla prima occasione!). L’esperienza insegna che uno sguardo esterno è spesso più vispo nell’adocchiare sviste e refusi sfuggiti all’autore.
  • Occhio ai segnali del correttore: non ignorare le parole che i programmi di scrittura segnalano in rosso (errore ortografico) o in blu (errore grammaticale). Quegli avvisi sono come campanelli dall’oltretomba: potrebbero salvarti dagli orrori ortografici all’ultimo secondo utile.
  • Prova la lettura al contrario: c’è chi giura che un’ottima strategia per individuare errori e strafalcioni sia rileggere il testo dall’ultima parola alla prima. Può sembrare un inquietante rituale di evocazione di spettri linguistici, ma è molto efficace per stanare i refusi nascosti nelle frasi. Leggendo a ritroso, il cervello non anticipa il significato e ogni parola appare isolata, così eventuali errori risaltano come vampiri in una foto di gruppo.

Purtroppo non esistono incantesimi o bacchette magiche per scongiurare la comparsa di errori e refusi. A volte compaiono lo stesso, ma si combattono con attenzione, energia mentale e tanto, tanto allenamento. Insomma, scovare i refusi è un po’ come cacciare i vampiri: riflessi pronti e occhio all’erta, con il dito già posizionato sul tasto ← per fulminarli al primo apparire.

#collaVoriamo?

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2025-10-29T10:13:43+01:00
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